Cass. pen. n. 12007 del 14 marzo 2003

Testo massima n. 1


In tema di atti sessuali con minorenne la nozione di “atti sessuali”, così come del resto l'ipotesi di “minore gravità”, non si differenzia da quella prevista dall'art. 609 bis c.p. e non può essere caratterizzata da una concezione psicologico-comportamentale alla luce della qualità della parte offesa, dovendo piuttosto basarsi sull'effettiva lesività del bene protetto e, quindi, sulla compressione della libertà sessuale della vittima.

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