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Cassazione penale Sez. V sentenza n. 12860 del 6 aprile 2005

Cassazione penale Sez. V sentenza n. 12860 del 6 aprile 2005

Testo massima n. 1

Sussiste la circostanza attenuante comune della provocazione [ art. 62, n. 2, c.p. ] anche quando la reazione iraconda non segua immediatamente il fatto ingiusto — a differenza di quel che richiede l’esimente di cui all’art. 599 c.p. nel delitto di diffamazione — ma consegua ad un accumulo di rancore, per effetto di reiterati comportamenti ingiusti, esplodendo, anche a distanza di tempo, in occasione di un episodio scatenante.

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