Cass. pen. n. 41453 del 30 ottobre 2003

Testo massima n. 1


Sussiste l'ingiustizia del profitto, e quindi il delitto di estorsione, anche se la violenza o la minaccia viene usata dall'agente per ottenere l'adempimento di un'obbligazione naturale, per la quale non è data azione davanti al giudice. (Fattispecie in tema di credito di gioco d'azzardo, in relazione alla quale la S.C. ha escluso la configurabilità del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni perché la pretesa, indipendentemente dalla sua fondatezza, non è tutelata dall'ordinamento).

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