Cass. pen. n. 1228 del 10 gennaio 2013
Testo massima n. 1
Integra i gravi indizi di colpevolezza del reato di estorsione la condotta di colui che contatti un imprenditore procurandogli un incontro con un latitante di mafia nel corso del quale lo convinca a versare una tangente, contenendo detto contatto già una intrinseca carica di coazione minacciosa che non necessita di ulteriori esternazioni di minaccia o violenza.