Avvocato.it

Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 5776 del 10 giugno 1998

Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 5776 del 10 giugno 1998

Testo massima n. 1

Quando il contratto collettivo definisce l’assenza del lavoratore prolungata oltre i tre giorni e non giustificata quale dimissioni, l’assenza medesima assume il valore giuridico di un atto di dimissioni, in quanto considerata espressione della volontà del lavoratore di recedere dal rapporto, per convenzionale ed esplicita disposizione delle parti in tal senso, che ravvisano le dimissioni come intervenute per fatti concludenti. Né può ritenersi che il datore di lavoro perda il potere di valorizzare tale qualificazione contrattuale per avere in un primo momento ipotizzato la valenza disciplinare del comportamento del lavoratore, dando inizio ad un procedimento disciplinare, cosa come non è preclusiva la circostanza che la presa d’atto delle dimissioni sia intervenuta dopo un periodo di ripresa del lavoro, di una durata giustificata dalle esigenze di valutazione da parte dell’apparato direzionale della società datrice di lavoro.

[adrotate group=”9″]

Se la soluzione non è qui, contattaci

Non esitare, siamo a tua disposizione

Email

Esponi il tuo caso allegando, se del caso, anche dei documenti

Telefono

Una rapida connessione con gli avvocati del nostro team

Chat

On line ora! Al passo con i tempi per soddisfare le tue esigenze